Tecarterapia

 

Tecar trasferimento energetico capacitivo resistivo – è un mezzo fisico che trova campo di applicazione in varie patologie osteo-articolari e non solo, ha un’azione antalgica, antinfiammatoria, drenante e soprattutto riduce i tempi di guarigione del tessuto leso.

Sfrutta il trasferimento energetico endogeno rispetto ad altri (es: laser, ipertermia, ecc.) che sfruttano quello esogeno. Il vantaggio rispetto ad altre terapie è che, poiché l’energia non viene irradiata dall’esterno, è possibile trattare anche strati profondi, non raggiungibili con trasferimenti esterni di energia per i danni che possono causare alla cute.
La Tecar sfrutta un onda radio a bassa frequenza (0.483 MHz) che permette di trattare un paziente anche più volte al giorno senza avere effetti collaterali.

Centro Human Tecar


Dal mese di Luglio 2011, il centro fisioterapico è stato tra i primi in Italia ad ottenere il riconoscimento di: “CENTRO HUMAN TECAR”.

I terapisti della FisioPlus hanno conseguito l’attestato di: “SPECIALISTI  HUMAN TECAR”, con corsi di formazione di alto livello.

La Tecar si applica in due momenti distinti:

  • La modalità capacitiva: si usa un elettrodo isolato (rivestito di ceramica) dove la maggior parte dell’azione si concentra sull’isolante. Il manipolo viene utilizzato sui tessuti molli, ricchi di acqua (es. muscoli , sistema vascolare e linfatico) in continuo movimento associato ad un massaggio più o meno profondo secondo la patologia.
  • La modalità resistiva: si usa un elettrodo non rivestito quindi non isolato dove la concentrazione delle cariche si verifica su quei tessuti a maggior resistenza quindi meno ricchi di acqua (es. osso, tendini, articolazioni ecc.) che si interpongono tra l’elettrodo mobile e la piastra di ritorno.

Con la Tecarterapia è possibile lavorare sia in modalità capacitiva che in modalità resistiva, in tre condizioni termiche diverse, in base al tipo di patologia:

  1. in atermia al fine di incrementare il microcircolo nelle fasi acute ed infiammatorie;
  2. in omotermia per ottenere un effetto di vasodilatazione per esempio in caso contratture;
  3. in ipertermia al fine di incrementare la temperatura.

Durante il trattamento il paziente è sempre a contatto con una piastra metallica, per chiudere il circuito rispettando il principio del condensatore sul quale si basa la Tecar.
La Tecarterapia non ha effetti collaterali, particolari attenzioni devono avere pazienti portati di pacemaker, pazienti che hanno un’alterata sensibilità al calore e donne in gravidanza.